Nautilus Diving Center

Piazza G. Fresi 8 07020 Palau (Olbia-Tempio)
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Descrizione di Nautilus Diving Center

Il Diving Nautilus "a conduzione familiare" che ha aperto i battenti a Palau Sardegna nel 1994, garantendoti quindi un’esperienza di ormai molti anni. La nostra collocazione è quindi strategica e perfetta per visitare i meravigliosi fondali dell' Arcipelago della Maddalena e della Riserva Marina di Lavezzi in Corsica. Nautilus Diving Center è regolarmente autorizzato a lavorare sia nelle acque del Parco Nazionale dell'Arcipelago sia in quelle della Riserva di Lavezzi; è inoltre regolarmente iscritto all'Elenco Regionale Operatori Turismo Subacqueo (Legge Regionale 9/99) e debitamente autorizzato dall'Autorità Marittima.

Per godere appieno la tua esperienza subacquea, l'appoggio a mare è fornito da un’ imbarcazione studiata e realizzata appositamente per l'attività diving  che ti garantirà maggiore comodità e riparo da sole e intemperie durante i trasferimenti. La nostra politica è la vostra sicurezza. Le immersioni si svolgono sempre in gruppi suddivisi in base al livello di brevetto.
Per una maggiore sicurezza l’Aria Arricchita/Nitrox è utilizzabile e disponibile al centro sub.Siamo istruttori professionisti Padi con un’esperienza pluriennale. Presso il nostro centro offriamo tutta la gamma di corsi Padi dal principiante al livello professionale. Il materiale didattico PADI è disponibile in tutte le lingue.

Il nostro Diving offre un servizio di videoripresa subacquea con nostro videographer Andrea.
Esistono una quarantina di punti d’immersione fra Arcipelago Maddalena e Riserva di Lavezzi. Palau è in una posizione strategica: la sua centralità permette, infatti, di raggiungere facilmente entrambe i versanti dell’Arcipelago, mentre la presenza delle isole garantisce sempre un ridosso e quindi di poter effettuare le uscite anche in condizioni meteomarine non propriamente ottimali, sempre in ogni modo nel rispetto della sicurezza della navigazione.
La tipologia d’immersione è costituita da secche che s’innalzano dai fondali circostanti le isole e da pareti di roccia, queste ultime specialmente sul versante orientale dell'isola di Caprera. Quasi tutti i punti sono adatti a subacquei di qualsiasi livello: anche la maggior parte delle secche iniziano, infatti, a pochi metri dalla superficie.

La temperatura dell'acqua varia dai 12°C d’inizio primavera ai 27 °C di fine estate - autunno. La visibilità solitamente varia da 15m a 30m.
La zona delle Bocche di Bonifacio sicuramente uno degli angoli più belli del Mediterraneo: il braccio di mare compreso fra il sud della Corsica e l’estremità nord della Sardegna è costellato da numerose isole, isolotti e scogli che movimentano, con le loro fantasiose forme lavorate dai venti, un mare di cristallina e incomparabile bellezza e costituisce, dal punto di vista ambientale, un ricco patrimonio di specie animali e vegetali, sopra e sotto l’acqua.

Avete "navigato" tanto per arrivare sin qua, perchè non dargli un’occhiata più da vicino?La zona delle Bocche di Bonifacio è costituita da un relativo bassofondo: fra Razzoli e Lavezzi la profondità massima non supera i 60-70 m. L’estensione di fondali bassi e ben illuminati, interessati da un idrodinamismo piuttosto “vivace”, battuti da forti correnti, sono fattori favorevoli all’insediamento di una vita marina ricca e diversificata.Gran parte dei fondali sedimentari sino a 40 m sono colonizzati dalla prateria di Posidonia oceanica: questa, al contrario di quanto si pensa, non è un’alga ma una vera pianta superiore, Le praterie di posidonia solitamente sono snobbate dai subacquei, in quanto si presentano piuttosto monotone e poco interessanti. Peccato, perchè si tratta di uno degli ambienti più ricchi ed importanti del Mediterraneo: La prateria è poi una gigantesca nursery, in cui innumerevoli specie di pesci, molluschi, crostacei possono crescere, svilupparsi e anche vivere e riprodursi una volta adulti. Peccato sia così difficile osservarli.Fra i predatori pelagici poi, ricordiamo gli incontri con Ricciole, Dentici, e tonni che frequentano solitamente le secche al largo, come quelle dei Monaci o di Lavezzi, ma che specialmente in autunno e primavera si spingono tranquillamente più sottocosta.
Negli ultimi anni grossi branchi di barracuda sono fatti sempre più frequenti su molti punti d'immersione.

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